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  • Admin_Chambra

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La Provenza e il Mont Ventoux

Da Sisteron a Pont-St-Esprit nella terra del maestrale

189,5 km 9 giorni di cammino

Le alpi digradano dolcemente nelle Prealpi. Si attraversano le alture meridionali del massiccio delle Baronnies: la montagne de Lure e il mont Ventoux. Si lasciano le foreste alpine per ambienti molto diversi, da brulli pascoli erosi da calanchi a quercete, alle splendide foreste di pino d’aleppo del mont Ventoux. I percorsi sono tutti facili, con dislivelli e difficoltà lontani da quelli del tratto alpino. Si percorrono itinerari devozionali e antiche vie di pellegrinaggio. L’itinerario interseca il cammino di Santiago, di cui Sisteron era punto di snodo; nella campagna appaiono cappelle e chiese campestri in stile romanico provenzale, tutte fatte del calcare che è la pietra simbolo di questo paesaggio assolato e battuto dal vento. Paesaggio dai colori accesi, che vanno dal violetto della lavanda, al turchese delle persiane, dal caldo colore dei pascoli arsi dal sole all’ocra degli intonaci delle case e al rosso dei loro tetti di coppi. tutto questo sotto il blu cristallino del cielo spazzato dal maestrale. È la Provenza narrata da Frédéric Mistral e da Jean Giono, dove risuona il canto delle cicale, e dove i paesi sono luoghi altrettanto importanti della natura che sta loro intorno. Paesi ricchi di storia come Vaison-la-Romaine, Malaucène, Sault, con centri storici da visitare per i loro monumenti, ma anche piccoli borghi, come Montbrun-les-Bains o Flassan, raccolti intorno alle loro piazze alberate, alla fontana, alle panchine che invitano alla sosta. nell’ultima parte di questa tratta, che scende a quote collinari, verso la grande depressione della valle del rodano, l’orizzonte è quello della coltivazione della lavanda e dei vigneti del «Côte du Rhône» AOC. Su facili stradelli campestri si attraversano cru famosi nel mondo per i vini che producono. Viti basse ad alberello, quasi rasoterra per combattere il vento; un terreno che è tutto ciottoli arrotondati di calcare, depositi alluvionali del grande fiume, utili a incamerare il calore del sole durante il giorno, per rilasciarlo nella notte e combattere il freddo secco di quel vento, il maestrale, che soffia da nord, ma che, inaspettatamente, porta profumi e colori tutti mediterranei.

Las tapas:

12 - Da Sisteron a Sant Vincent sus Jabron

13 - Da Saint Vincent sur Jabron a Montfròc

14 - Da Montfròc a Montbrun-les-Bains

15 - Da Montbrun-les-Bains a Sault

16 - Da Sault a Flassan

17 - Da Flassan a Malaucèna

18 - Da Malaucèna a Vaison

19 - Da Vaison a Santa Cecila las Vinhas

20 - Da Santa Cecila las Vinhas a Pont Sant Esperit